| Tradizione A Fobello sono ancora vive numerose antiche tradizioni, durante la maggior parte delle quali le donne indossano il coloratissimo costume. Nella piazza del paese, l'ultima domenica di Carnevale, viene distribuita a tutti la gustosissima Paniccia, una Zuppa di verdura con trippa e salamini e la Canzone di Carnevale, nella quella si narrano in modo scherzoso i fatti dell'anno. Il mercoledì delle Ceneri, gruppi mascherati vanno di frazione in frazione armati di campanacci, latte vuote e tutto ciò che può essere utile a fare rumore a disturbare il sonno degli abitanti; questa usanza in dialetto locale è chiamata "sunè i rait". Non si conosce esattamente l'origine dell'antica usanza dello "Scambio dei pani" fra Rimella e Fobello. La leggenda vorrebbe che in occasione di un inverno particolarmente rigido nella Comunità di Rimella stessero scarseggiando le provviste. Gli abitanti del vicino paese di Fobello aiutarono allora i Rimellesi a fare fronte alla carestia. L'anno successivo fu la gente di Fobello ad essere in difficoltà così i Rimellesi aiutarono la comunità vicina. Più verosimilmente, in un tempo molto lontano, in seguito ad una lite tra pastori dei due paesi confinanti, si decise di far pace e di scambiarsi due volte l'anno il Pane Benedetto. Così nei giorni dell'Ascensione i Fobellesi si recano a Rimella per ricevere il pane benedetto, menter la domenica successiva della Pentecoste sono i Rimellesi a recarsi a Fobello. In una domenica del mese di maggio, in occasione della salita dei pastori agli alpeggi, ha luogo la Fiera del bestiame. Nella zona è la prima manifestazione di questo tipo nel corso dell'anno. Così è molto frequentata dagli operatori del settore e da turisti. In occasione del Corpus Domini, le Cappelle della Via Crucis vengono fiorite, ai balconi vengono esposte le lenzuola più preziose delle spose e in prima fila, davanti alle donne in processione, le bambine in costume portano cestini colmi di fiori da spargere al passaggio dell'Ostia Consacrata.
Il Giorno dei Santi i giovani di Fobello si ritrovano nella piazza della Chiesa per accendere un grande fuoco, sulle cui braci verranno arrostite le castagne caldarroste che saranno distribuite ai passanti prima e dopo la Messa.
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